All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne - visita guidata in Certosa, special Ferragosto
La visita guidata
Una serata di Ferragosto diversa dal solito, accompagnati da damigelle e gentiluomini in costumi ottocenteschi. Per oltre 150 anni la Certosa non è stato solo il luogo degli affetti familiari, ma anche della memoria collettiva. Museo all’aperto, è stato scenario di storie d’amore, di crimini e di tante storie curiose.
Le origini del monastero della Certosa
Il monastero di San Girolamo della Certosa fu fondato alla metà del 1300 fuori dall’area urbana, servito dal Canale di Reno, da Via Saragozza e Via San Felice (via Emilia).
A guida del monastero venne scelto, a partire dal 1407, il beato Niccolò Albergati.
Divenuto vescovo di Bologna nel 1417 accolse, tra i suoi segretari, due futuri pontefici: Niccolò V (Tommaso Parentucelli) e Pio II (Enea Silvio Piccolomini).
I due elargirono poi, al monastero, opere d’arte e privilegi.
Il grande Seicento Bolognese
Nel ‘600 la chiesa si arricchì delle opere dei grandi maestri della pittura bolognese: Bartolomeo Cesi, i Carracci, Guido Reni (disperso), Guercino, i Sirani, Pasinelli, Canuti, e tanti altri.
All’interno della chiesa è conservato un importante ciclo relativo alla Passione di Cristo, composto di tele di grandi dimensioni (450×350 cm).
I dipinti ripercorrono la vicenda di Gesù dall’ingresso a Gerusalemme fino alla Resurrezione, vera Bibbia dipinta.
La fine del monastero…
Nel 1796 le soppressioni degli ordini monastici, volute da Napoleone Bonaparte, portarono alla chiusura di conventi e monasteri.
I religiosi furono rimandati alle famiglie d’origine mentre i locali vennero riutilizzati per fini civili o venduti a privati.
La Certosa rimase a lungo inutilizzata, poichè troppo vasta e collocata al di fuori dell’area urbana.
…La nascita del Cimitero
Nel 1801 il Comune di Bologna decise la creazione di un grande cimitero extraurbano, dove convogliare tutte le salme dei bolognesi che in precedenza erano sepolti presso le singole parrocchie. I ricchi, infatti, trovavano ospitalità nelle cappelle gentilizie, mentre i poveri venivano seppelliti in terra nei piccoli cimiteri annessi alle chiese.
Da allora il Cimitero della Certosa accoglie i bolognesi, rappresentando un libro aperto sulla storia, un grande museo a cielo aperto che racconta le vicende nei nostri antenati a chi le sa ascoltare.
NOTE:
Minimo 10 partecipanti. La visita si terrà anche in caso di maltempo.
Prenotazione obbligatoria al numero (pomeriggio e sera).
ATTENZIONE: per FOTOGRAFARE occorre avere il permesso che viene rilasciato gratuitamente e UNICAMENTE dagli uffici dei Servizi Cimiteriali. Scaricare qui il modulo, compilarlo e inviarlo, insieme alla scansione di un documento di identità all’indirizzo (tel.) qualche giorno prima della visita guidata
Iniziativa rivolta esclusivamente ai soci. Sarà possibile associarsi al momento della visita guidata compilando l’apposito modulo e ricevendo la tessera (da presentare alle visite successive). La quota associativa è di 10€e la prima visita guidata è in omaggio.

QUANDO:
Giovedì 15 agosto 2019
data unica- non ci sono repliche

DOVE:
Ritrovo all’ingresso del Cimitero Monumentale, via della Certosa 18

COSTO:
L’Associazione chiede un contributo di 10€ per adulti e 5€ per bambini sotto i 12 anni. Per ogni ingresso saranno devoluti 2€ per il restauro del Cimitero Monumentale.
Per i soci Banca di Bologna tariffa ridotta 8€ adulti e 3€ bambini.
Questo evento fa parte di Bologna Estate 2019

